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90° ANNIVERSARIO CON I TAVIANI: LE FOTO

Il 14 dicembre di quest’anno si è chiuso il 90esimo anno dall’apertura della nostra magnifica sala (era il 22 dicembre 1922). Il 19 dicembre, alle 20.30, per festeggiare questo grande traguardo abbiamo pensato a una bella festa di compleanno, con una proiezione davvero speciale, quella del film GOOD MORNING BABILONIA (1987) alla presenza dei suoi autori, i grandi PAOLO e VITTORIO TAVIANI. Il film, che narra la storia di due restauratori fiorentini, Andrea e Nicola, che partono per cercar fortuna in America, è un grande omaggio dei due grandi cineasti toscani alla storia del cinema e ha alcune sequenze girate proprio dentro l’Odeon!

Agli inizi del ‘900, il vecchio Bonanno, artigiano restauratore toscano, padre di sette figli, decide di ritirarsi dalla sua attività, poiché è entrata in crisi e lui non ha più la forza di reagire. I suoi figli, guidati dal primogenito Duccio, decidono di vendere tutto per poter pagare i debiti ed intraprendere altri lavori. Gli ultimi due però, Andrea e Nicola, sempre uniti fin da piccoli anche negli avvenimenti più insignificanti, non accettano questa soluzione e con la benedizione del padre partono per l’America con la speranza di far fortuna col loro lavoro di artigiani. Purtroppo gli inizi non sono affatto facili: i due fratelli incontrano infinite difficoltà nonostante la loro buona volontà: sono costretti persino a fare i guardiani di maiali. Successivamente hanno la fortuna di fare la conoscenza di un gruppo di operai italiani che stanno andando a lavorare nel padiglione italiano della grande esposizione universale di San Francisco. Nicola ed Andrea si uniscono al gruppo e alla fine del lavoro, la loro opera “La torre dei diamanti”, viene elogiata da tutti per la sua estrosità e la sua perfezione. Nel frattempo il regista D.W. Griffith, in crisi dopo aver visto il notevole film dell’italiano Pastrone, “Cabiria”, decide di iniziare un nuovo film, “Intolerance”, e vuole che siano proprio gli italiani a realizzare le strutture del suo kolossal. Nicola ed Andrea, con un imbroglio, si presentano sul set come capomastri, ma vengono ben presto scoperti, messi da parte e costretti ai lavori più umilianti. Ma ad aiutarli stavolta intervengono due ragazze, Mabel ed Edna: la prima è innamorata di Andrea, la seconda di Nicola. Poichè i due giovani hanno costruito di loro iniziativa un meraviglioso elefante di cartapesta, proprio come quello che Griffith va cercando da tempo per il suo film, le due ragazze riescono a mostrare le immagini di questo elefante al regista. Questi, entusiasta dell’elefante e dei suoi ideatori, li vuole a lavorare con lui, e li prende a benvolere. E’ finalmente la fortuna per Andrea e Nicola, che, sposate le loro donne, hanno successivamente ambedue un figlio; ma purtroppo Nicola perde la moglie Edna durante il parto. La disperazione di Nicola divide i due fratelli. Iniziata la 1ª guerra mondiale Nicola decide di arruolarsi nell’esercito italiano, mentre Andrea si arruola in quello americano. Tutti e due si incontrano al fronte: colpiti a morte entrambi, prima di morire, lasciano ai figli la loro ultima immagine mediante una cinepresa militare che è vicino a loro sul campo.