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APRIL 12: BUDDISMO, PENSIERO ECOLOGISTA ED EMERGENZA CLIMA

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Venerdì 12 Aprile il secondo appuntamento del nuovo ciclo primaverile “One World University: incontri tra Oriente e Occidente”, a cura di Gloria Germani. Alle ore 18.30 la conferenza “Buddismo, pensiero ecologista ed emergenza climatica”, con Guido Dalla Casa (ingegnere, docente di Ecologia profonda) e Max Strata (ecologo e scrittore): che cosa c’è in comune tra il pensiero ecologista e l’insegnamento del Buddha? Non possono esserci dubbi oggi sul fatto che il mondo intero si trova in una crisi profonda, come dimostrano la tragica estinzione di specie e di ecosistemi, l’accumulo di rifiuti indistruttibili e l’alterazione dell’atmosfera terrestre e il Global Warming. La causa di questa gravissima situazione è l’intero modello culturale umano denominato “civiltà industriale”, originatosi alla fine del Settecento nella cultura occidentale, che, seppure molto invadente, resta comunque uno dei tanti modelli culturali comparsi sulla Terra. Alla radice di questo modello sta un antropocentrismo delirante e il conseguente primato dell’economia. L’antropocentrismo è una forma di “egoità” particolarmente cara all’Occidente. Se estendiamo lo sguardo fuori dall’Occidente, l’uscita dall’ego – anche individuale – è una delle caratteristiche del Buddhismo, come sono anche l’impermanenza universale e la non-dualità, in particolare fra mente e materia.

Alle ore 21 il film CAPIRE IL PASSATO PER VIVERE FELICI (USA/UK, 70′, versione italiana) di Helena Norberg-Hodge: Il film pluripremiato tratto dal best seller internazionale “Ancient Future”, tradotto in 42 lingue e stato definito da The Times “Un film straordinario… vederlo dovrebbe essere obbligatori” e dal The Guardian: “Tutti coloro che hanno a cuore il futuro di questo pianeta, dei loro figli e temono il peggioramento della qualità della nostra società, dovrebbero vedere questo film”. Girato nella terra buddista del Ladack, pone domande decisive sulla nozione stessa di progresso ed esplora le cause profonde del malessere della società industriale. Helena Norberg Hodge è tra le 8 ecologiste e attiviste ambientali più importanti al mondo, ha rivoluzionato la nostra maniera di guardare il mondo, ed è stata insignita del Premio Nobel Alternativo nel 1986.

Guido Dalla Casa, ingegnere Elettrotecnico, per 40 anni ha lavorato per l’ENEL. Dal 1970 circa si interessa di filosofia dell’ecologia e di filosofie orientali e native. Ha pubblicato i libri: L’ultima scimmia (1975), Inversione di rotta (2008), Guida alla sopravvivenza (2010), Ambiente: Codice Rosso (2011) Ecologia Profonda Lineamenti per una nuova visione del mondo (2011) per la Casa Editrice Mimesis, oltre a numerosi articoli su varie Riviste, quasi tutti su argomenti di ecologia profonda. E’ docente di Ecologia profonda presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa.

Max Strata si occupa di ecologia applicata dal 1989 e ha svolto in Italia e all’estero, l’attività di coordinatore di campi studio tra associazioni internazionali di protezione ambientale. Ha ricevuto due Certificate of Achivement del John Muir Trust ed è docente di programmi educativi e in particolare si occupa di formazione, progettazione e applicazioni operative in materia di ecologia. Tra i suoi libri: “Oltre il limite: noi e la crisi ecologica” (2015) e “Il Cambiamento: Natura, Consapevolezza e Comunità” (2017).

Biglietto (conferenza + film): euro 10 (ridotto euro 7 per abbonati Odeon e convenzioni)

Apericena indiano: euro 10 (ore 20, facoltativo e su prenotazione)

Cinema Odeon Firenze