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16/5: KARENINA & I - CON SONIA BERGAMASCO IN SALA

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Giovedì 16 Maggio (ore 21) arriva in anteprima all’Odeon il film KARENINA & I, alla presenza delle attrici Sonia Bergamasco e Gorild Mauseth e del regista Tommaso Mottola. Gørild Mauseth, grande attrice norvegese, non ha mai recitato in russo, ma decide di accettare la sfida di interpretare Anna Karenina a Vladivostok. Parte così per un viaggio in treno attraverso la Russia, sulle tracce di Anna, della sua terra, della sua storia e della sua lingua, in numerose tappe che la arricchiranno di incontri e di splendidi scenari. Mentre cerca l’Anna di Tolstoj, però, si rende conto che sta cercando la “sua” Anna, e in definitiva se stessa.

Il rapporto di Gørild Mauseth con il personaggio di Anna Karenina è preesistente avendolo già portato sulle scene in norvegese. Tuttavia ora la sfida si presenta totalmente nuova: la proposta di andare a interpretarla a Vladivostok con la decisione di recitare il testo in russo. C’è inoltre un elemento ulteriore e totalmente intimo: Gørild percorrerà la distanza che separa la Norvegia dalla città della Russia asiatica totalmente in treno con il marito (regista del film) e il figlio ancora bambino Baltazar. Il treno, quel mezzo di trasporto che all’epoca in cui Tolstoj scriveva e pubblicava a puntate il romanzo (tra il 1873 e il 1877) era il simbolo della modernità e nella sua storia assumeva per Anna il ruolo di strumento di un duplice cambiamento (l’incontro ‘fatale’ con il giovane Vronski e il mezzo con cui togliersi la vita) qui diventa spazio intimo per compiere un viaggio interiore denso di scoperte, di momenti di gioia ma anche di frustrazione.

Anna per Gørild si trasforma in un personaggio reale di cui parlare con altre donne per comprenderne le differenti letture ma anche per cercare di individuarlo, quasi di ‘incontrarlo’ negli edifici della città una volta giunta a San Pietroburgo. La decisione poi di imparare non ‘il russo’ ma le battute che dovrà pronunciare in palcoscenico nella lingua di Tolstoj dà luogo ad un’auto immersione in una cultura non più vista da lontano ma con cui entrare direttamente in contatto.

Liam Neeson, che dà voce allo scrittore, afferma di aver accettato la proposta anche perché sono pochi i film che danno conto del lavoro dell’attore. Questo ci riesce benissimo grazie a un’attrice che mette a nudo il proprio animo così come Anna fa per parte sua. A differenza di lei però ha la certezza di non essere mai violata perché dietro la telecamera c’è la persona con cui ha condiviso la vita nonché la nascita e l’educazione di un figlio. È particolarmente toccante il fatto che, tra le tante, la domanda che sembra più turbare nel profondo Gørild sia quella su come sia stato possibile per Anna abbandonare il figlio per seguire Vronski. Non si può certo dire che l’attrice possa aderire allo stereotipo della madre mediterranea ma il quesito fondamentale resta. Trova forse una spiegazione nel parallelo che progressivamente si impone tra la vita dello scrittore e quella del personaggio.

Alla fine del viaggio e dopo la messa in scena del testo non solo si è vissuto dall’interno il processo di scavo del personaggio filtrato dall’esperienza personale dell’interprete ma si è anche autorizzati a pensare che Tolstoj (così come aveva fatto Flaubert con Madame Bovary) avrebbe potuto a buon diritto esclamare: “Anna Karenina sono io”.

KARENINA & I (Russia, GB, Norvegia, Italia, 90′) – Un film di Tommaso Mottola, con Gorild Mauseth, Liam Neeson, Sonia Bergamasco

Versione italiana

Cinema Odeon Firenze