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ONE WORLD UNIVERSITY (PROGRAM 2019-20)

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Scarica qui il programma completo del ciclo One World University 2019-2020

Da Novembre 2019 a Maggio 2020 la nuova edizione di One World University: incontri tra Oriente e Occidente, il ciclo di incontri + film, a cura di Gloria Germani in collaborazione con Università del Kerala (India): COME CAPIRE E USCIRE DAL COLLASSO CLIMATICO: assistiamo oggi al dominio globale della modernità occidentale sorta verso la fine del Settecento – ma anche ad una terribile crisi ecologica, economica ed esistenziale insieme. L’incontro con altre culture può aiutarci a costruire un futuro migliore?

Giovedì 14 Novembre ore 20.15

I incontro: I FONDAMENTI FILOSOFICI DELL’ECOLOGIA – Con Guido della Casa, Michele Bigozzi (coordinatore di Extinction Rebellion) Laura Cioni e Zoe Tartaro (rappresentanti di Fridays for Future), Marco Catellacci (Greenpeace Firenze): Ecologia o Ecologia profonda? ll pensiero occidentale è da sempre caratterizzato da un forte antropocentrismo: l’uomo è il signore e padrone del mondo e l’economia è lo strumento con cui soppesare i suoi successi. Se non ci liberiamo da questo errore antropocentrico, l’azione ecologista continuerà ad avere poco peso come avvenuto fin ora. Un dialogo tra Guido della Casa e i seguaci di Greta Thumberg, i giovani rappresentanti di Fridays for Future Firenze e Michele Bigozzi, coordinatore di Extinction Rebellion, il movimento nato a Londra, che si sta propagando in tutto il mondo e che si basa sul principio della disobbedienza civile in una prospettiva di totale non violenza.

A seguire (ore 21.30) film: L’uomo che ha mangiato la terra di Jean-Robert Viallet (Francia, 2019, 98′) – Versione originale con sottotitoli in italiano. Due secoli: dalla Rivoluzione Industriale all’era dei Big Data. Nel ripercorrere un’epica umana attraverso quelle scelte fatte in nome del “progresso”, e tracciandone le pesanti e irreversibili conseguenze sull’ambiente, il film mette in dubbio l’inevitabilità di tale sviluppo. E se l’uomo avesse intrapreso altre strade, come sarebbe il mondo attuale?

Mercoledì 11 Dicembre ore 20.15

II incontro: SIMONE WEIL E LA RIVELAZIONE INDIANA – Con Marco Vannini e Sabina Moser: Persuasa che la rivelazione divina non sia esclusiva di un popolo e di un tempo, Simone Weil dedicò gli ultimi anni della sua breve vita (1909-1943) ad un’indagine nelle tradizioni religiose di tutto il mondo, alla ricerca di cosa unisce nella verità le diverse rivelazioni. Si dedicò particolarmente alle grandi filosofie e religioni dell’ India: l’induismo,( le Upanishad e la Bhagavad-Gītā – per le quali Simone studiò intensamente il sanscrito); il buddhismo, soprattutto nella sua forma Zen, e, di riflesso, anche il taoismo cinese.

A seguire (ore 21.30) film: Le stelle inquiete di Emanuela Piovano (Italia-Francia, 2010, 87′) – Versione italiana. Durante l’occupazione nazista, Simone Weil, dopo aver lasciato il suo lavoro d’insegnante, volle sperimentare la catena di montaggio. Nell’estate del ’41 si trovò a vivere un magico intermezzo nella sua tormentata vita, ospite del filosofo contadino Gustave Thibon, nella sua tenuta agricola vicino a Marsiglia, quasi un luogo senza tempo.

Gennaio, ore 20.15

III incontro: I GRANDI PRECURSORI DELL’ECOLOGIA E DELLA DECRESCITA: GANDHI E TOLSTOJ – Con Fucina della Nonviolenza e Rocco Altieri: Già nei grandi romanzi, come nei saggi sociali successivi, Tolstoj si batteva contro il delirio di onnipotenza che vedeva crescere nel suo tempo. Vedeva nel vegetarianesimo e nell’autocontrollo i passi fondamentali che avrebbero portato al miglioramento della società. Come per Gandhi, la rivoluzione attesa è profondamente pacifista e implica il miglioramento di ciascuno anche nei confronti della natura, come motore del cambiamento.

A seguire (ore 21.30) film: Tolstoj e Gandhi – Doppio ritratto di Anna e Galina Evtushenko (Russia, 2016, 54′). Versione originale con sottotitoli in italiano. Lev Tolstoj e il Mahatma Gandhi furono in intensa corrispondenza epistolare durante l’ultimo anno di vita dello scrittore russo. Quello scambio di lettere, in cui si parla di filosofia, di fede e di politica, è il filo conduttore del documentario. Alcuni di quei quesiti d’inizio Novecento restano attuali in questo inizio di XXI secolo. Entrambi i pensatori erano alla ricerca del modo più efficace per opporre una resistenza pacifica al male dilagante. Contro guerre, violenze, manifestazioni di razzismo e crudeltà, il loro insegnamento non ha perduto il suo significato e la sua attualità.

Febbraio, ore 20.15

IV incontro: I LIMITI DELLO SVILUPPO (IN MARE) – 50 ANNI DI PRONOSTICI AZZECCATI – Con Ugo Bardi e Ilaria PerissiDai a un uomo un pesce, e mangerà per un giorno. Insegna a un uomo a pescare e…un giorno non ci saranno più pesci?”. Attraverso lo studio di come l’economia legata alla pesca sia cambiata nell’era del libero mercato, del consumismo e della globalizzazione e di come si sia gradualmente discostata dal rispetto dei cicli di stagionalità che ne regolavano la floridità, gli ospiti spiegheranno le cause che hanno portato l’uomo moderno a un’involuzione, avviandosi su una strada senza ritorno, quella di operare un cambiamento dell’ecosistema oltre i limiti di resilienza.

A seguire (ore 21.30) film: Artifishal (USA, 2019, 65′) – Versione originale con sottotitoli in italiano. Un film che parla delle persone, dei fiumi e della lotta per garantire un futuro ai pesci selvaggi e all’ambiente che ne consente la sopravvivenza. Il film esplora la triste spirale del salmone selvaggio verso l’estinzione, le minacce poste dai vivai e dagli allevamenti ittici e la nostra continua perdita di fiducia nella natura.

Marzo, ore 20.15

V incontro: ECOLOGIA QUANTISTICA, ECOSOFIA ED ECOFEMMINISMO – NUOVE PROOSPETTIVE SUL COLLASSO CLIMATICO – Con Gloria Germani, Giuseppe Cognetti e Roberta Cappellini L’Ecosofia collega la problematica ambientale al rapporto profondo tra le tre dimensioni dell’essere: cosmica, divina e umana, dove sophia rappresenta la dimensione femminile, intuitiva, relazionale, di cura. L’ecofemminismo è una prospettiva femminile sulla Madre Terra? C’è un rapporto stretto tra l’ecologia e la nuova fisica quantistica distinta dalla fisica riduzionistica nata con Cartesio e Newton?

A seguire (ore 21.30) film: Interdipendence di 11 autori tra cui Silvio Soldini (Marocco, Islanda,Ciad, Portogallo, Svizzera, India, Afghanistan, Svizzera, Italia, Cina, Brasile, Nuova Zelanda, 2019) – Versione originale con sottotitoli in italiano. Undici storie originali, dirette da registi indipendenti provenienti dai cinque continenti che uniscono le forze per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ambiente e i cambiamenti climatici: ognuno offre una prospettiva unica sul concetto importantissimo di interdipendenza. Realizzato dall’organizzazione non governativa ART for the World e patrocinato dall’ONU, un’antologia di undici cortometraggi per riflettere sullo stretto rapporto tra società umana e ambiente naturale.

9 Aprile ore 20.15

VI incontro: I GIOIELLI DELLO YOGA, TRA ORIENTE E OCCIDENTE – Con Diego Manzi e Antonio Nuzzo: Un incontro volto a metter in luce i tratti salienti dello yoga come filosofia e sentiero realizzativo. Con un’attenzione particolare verso le sue radici classiche indiane nonché al modo, spesso discutibile, in cui esso è stato spesso recepito in Occidente. Con uno dei più importanti maestri di Yoga in Italia: Antonio Nuzzo.

A seguire (ore 21.30) film: Il Respiro degli Dei – Breath of the Gods di Jan Schmidt-Garre (Germania, 2012, 105′) – Versione originale con sottotitoli in italiano – Lo yoga moderno, cioè la forma praticata quotidianamente da decine di milioni di persone in tutto il mondo, risale secondo la tradizione indiana, direttamente al dio Shiva. Lo sviluppo dello yoga moderno va fatto risalire tuttavia all’inizio del XX secolo, e fu una creazione del sapiente indiano T. Krishnamacharya (1888-1989). Quella storia è molto meno conosciuta ed è ciò di cui tratta questo film. Il viaggio del regista ci conduce dai leggendari studenti e parenti di Krishnamacharya, nel palazzo del Maharaja di Mysore, da Pattabhi Jois Jan per apprendere il “saluto al sole”, e da Iyengar per scoprire il “Re degli Asana”.

Maggio, ore 20.15

VII incontro: IL FEMMINILE E LA SUA IMPORTANZA NELLA RIVOLUZIONE ECOLOGICA – Con Giuliana Mieli: Nel suo lento svolgersi filosofico l’Occidente ha trascurato totalmente la comprensione e la valutazione del ruolo della donna. Spingendola ai margini, non si è reso conto che escludeva dalla conoscenza e dalla scala dei valori una funzione cardine per la sopravvivenza di tutti, per favorire la supposta superiorità del pensiero razionale e del suo dominio sulla natura attraverso il suo sfruttamento senza limiti. Lo sguardo femminile sul mondo è uno sguardo valoriale diverso, complementare: il femminile è capace di identificarsi con l’altro da sé, protegge il più piccolo, esprime generosità e partecipazione, condivide e pacifica: la donna racchiude e protegge dentro di sé qualità fondamentali per la relazione e la sopravvivenza.

A seguire (ore 21.30) film: Nu Guo. Nel Nome della Madre / In the Name of the Mother di Francesca Rosati Freeman e Pio D’Emilia (Italia-Cina, 2019, 56′) – Una minoranza etnica che vive ai piedi dell’altopiano tibetano; la loro è una società egualitaria di tipo matrilineare. E’ la dabu, cioè la donna anziana, che guida la famiglia e tutti i suoi discendenti portano il cognome materno. Le donne hanno a disposizione una loro camera (la camera dei fiori) dove si intrattengono con i loro partner, generalmente solo durante la notte. I moso riconoscono nella donna l’origine e il principio della creazione e di conseguenza, oltre a concederle il massimo rispetto, attribuiscono solo a lei valore politico. Un messaggio forte e chiaro sull’esistenza di modelli “diversi” di società.

Maggio, ore 20.15

VIII incontro: AMAZZONIA, INCENDI E CONSUMO CRITICO, con Benedetta Treves e Martina Borghi (Greenpeace) in collaborazione con Villaggio dei Popoli In seguito ai gravissimi incendi accaduti in Amazzonia e in Siberia che hanno sollevato indignazione in tutto il mondo, un incontro per scoprire cosa si nasconde dietro tante pratiche di acquisto diffuse che sembrano innocue ma che in realtà hanno dei legami con fatti profondamente antiecologici e penalizzanti per l’equilibrio dell’ecosistema.

A seguire (ore 21.30): Deforestazione Made in Italy di Francesco Augustinis (Italia, 2019, 67′) – Un documentario sul Pará, nel cuore della foresta Amazzonica. Eppure non ci sono alberi, non ci sono animali esotici che si muovono da un ramo all’altro. C’è una grande distesa di terra battuta, rossastra, solcata da decine e decine di camion. È da questo luogo desolato che partono per un lungo viaggio i tronchi tagliati illegalmente. Attraverso una serie di salti da una parte all’altra dell’Oceano, sulla stessa rotta delle grandi navi cargo, seguiamo il legname illegale, la carne di manzo, la pelle, la soia, fino in Europa, in Italia. Qui queste commodity a rischio sono utilizzate per produrre la maggior parte delle eccellenze del Made in Italy: dai mobili, alla moda, alla gastronomia famosa in tutto il mondo.

Evento speciale (in data da definire, ore 20.15):

NAOMI KLEIN: IL MONDO IN FIAMME – il nuovo libro dell’autrice di NO Logo, con Naomi Klein (in videocollegamento su Skype): Da più di vent’anni Naomi Klein è la più importante reporter della guerra economica che le grandi multinazionali hanno condotto a spese delle persone e del pianeta. Questo libro svela le verità che non conosciamo, portandoci sui fronti dei disastri naturali contemporanei, dalla Grande barriera corallina ai cieli anneriti dal fumo nel Pacifico nordoccidentale, fino ai danni provocati in Porto Rico dall’uragano Maria. Questa catastrofe globale non è solo un problema politico: ha a che fare con la nostra immaginazione e con il coraggio di affrontare la sfida di un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. Per superare la crisi del clima, dobbiamo cambiare il sistema che l’ha prodotta.

A seguire (ore 21.30): film This Changes Everything – Una rivoluzione ci salverà di Naomi Klein ed Avi Lewis – Versione originale con sottotitoli in italiano – Il film è un forte incoraggiamento a creare un mondo migliore, partendo dall’impressionante racconto sui danni che il capitalismo può fare all’ambiente che ci circonda. Dalle foreste dell’Alberta letteralmente distrutte per ricavare petrolio alle sabbie bituminose, alla Grecia in cui gli investimenti per estrarre l’oro vanno a braccetto con il bisogno della gente di uscire dalla crisi economica, dallo sfruttamento del carbone che rischia di distruggere le comunità di pescatori indiani, alla Cina in cui l’inquinamento atmosferico è talmente asfissiante da avere sollevato proteste molto violente in tutte le grandi metropoli.

Gli ospiti:

Rocco Altieri, docente di Teoria della prassi della nonviolenza presso il corso di Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, fondatore e presidente del Centro Gandhi di Pisa e direttore dei Quaderni di Satyagraha. È autore di “La rivoluzione nonviolenta” (1998), “La nonviolenza dei popoli può sconfiggere la guerra” (2003), “Pacifismo e nonviolenza” (2003), e “Nonviolenza per Gerusalemme” (2004).

Ugo Bardi è docente presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze. Chimico Fisico di formazione, si occupa di risorse, di energia e di gestione degli ecosistemi. La sua ricerca attuale è centrata sul modo in cui la modellizzazione dinamica può essere utilizzata per studiare l’evoluzione dell’ecosistema, in relazione al cambiamento climatico. Membro del Club di Roma, è autore dei libri: “La Fine del Petrolio” (2003), “The Limits to Growth Revisited” (2011), “La Terra Svuotata” (2011), “Extracted” (2014), “The Seneca Effect, why growth is slow and collapse is rapid”.

Maria Roberta Cappellini, saggista, studiosa di scienze tradizionali e filosofia interculturale. Co-fondatrice e Presidente del CIRPIT (Centro Interculturale dedicato a Raimon Panikkar), ha pubblicato libri ed articoli e saggi su riviste di filosofia e teologia. Tra le sue ultime pubblicazioni: “André Neher tra esegesi ed ermeneutica”, “Il sogno di Mosè, un dialogo sui volti segreti della creazione” e “Sulle tracce del sogno dell’uomo. A colloquio con Raimon Panikkar tra tradizioni e pensiero contemporaneo”, “Raimon Panikkar, A Companion to his life and thought”.

Giuseppe Cognetti insegna Storia della Filosofia e Filosofia Interculturale Contemporanea presso l’Università di Siena. È docente della Scuola superiore di Filosofia orientale e comparativa di Rimini, vicepresidente del Cirpit, Centro interculturale dedicato a Raimon Panikkar.Esperto di discipline orientali, conduce da anni a Siena un Laboratorio di didattica Yoga e Tai Chi Chuan. Tra la sue ultime pubblicazioni: “Oltre il nichilismo” (Milano 2003), “L’età oscura. Attualità di René Guenon” (Mimesis, Milano 2014), “Con un altro sguardo. Piccola introduzione alla filosofia interculturale” (Roma,2025), “Panikkar e Jung. Per un nuovo umanesimo interculturale” (Milano 2019).

Guido Dalla Casa, ingegnere Elettrotecnico, per 40 anni ha lavorato per l’ENEL nelle aree tecnica e commerciale. Dal 1970 circa si interessa di filosofia dell’ecologia e di filosofie orientali e native. Ha pubblicato i libri: “L’ultima scimmia” (1975) per la Casa Editrice MEB; “Inversione di rotta” (2008) per Il Segnalibro; “Guida alla sopravvivenza” (2010) per l’Editrice Arianna; “Ambiente: Codice Rosso” (2011) per l’Editrice Jouvence; “Ecologia Profonda. Lineamenti per una nuova visione del mondo” (2011) per la Casa Editrice Mimesis, oltre a numerosi articoli su varie riviste, quasi tutti su argomenti di ecologia profonda.

Giuliana Mieli laureata in Filosofia teoretica e in Psicologia clinica, dopo aver lavorato negli anni Settanta presso i primi Centri di Salute Mentale sul territorio, è stata consulente per vent’anni presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza e successivamente, per otto anni, dell’Ospedale San Giuseppe di Milano. Oltre alla clinica, si è dedicata alla formazione affettiva del personale sanitario di varie Asl, ad attività di docenza e al tirocinio di psicologi neolaureati. Il suo libro “Il bambino non è un elettrodomestico” ( Feltrinelli 2011) è uscito in Inghilterra (Harper 2017) .

Diego Manzi, è libero ricercatore di filosofia indiana. Laureato in Giurisprudenza e in Filosofia, nel 2016 ha pubblicato “Scintille di ordine eterno: viaggio nel cuore della tradizione indiana”. Da anni intraprende frequenti viaggi in India e insegna yoga, filosofia indiana e counseling olistico presso scuole private in Italia e all’estero. Attualmente i suoi interessi sono indirizzati prevalentemente all’approfondimento di argomenti quali la mitologia indiana, il tantrismo e la fisiologia sottile.

Sabina Moser, filosofa, è da molti anni studiosa del pensiero weiliano, sul quale, oltre ad articoli e saggi, ha pubblicato: “Simone Weil: Lezioni di filosofia” (in: S.W. “Scendere verso l’alto”, a cura di G.M. Reale, 2008); “Uno sguardo nuovo. Il problema del male in Etty Hillesum e Simone Weil” (con Beatrice Iacopini, 2009); “La fisica soprannaturale. Simone Weil e la scienza” (2011); per Le Lettere, “Il credo di Simone Weil” (2013). Ha curato anche l’antologia “Simone Weil – L’attesa della verità” (2014).

Antonio Nuzzo, fondatore della federazione italiana Yoga, inizia a praticare yoga nel 1963 all’età di 16 anni. In seguito a ripetuti viaggi in India e in Europa, incontra alcuni Maestri come Swami Gitananda di Pondicherry, Swami Buha, Paramahansa Swami Satyananda fondatore nel 1962 dello “International Yoga Fellowship Movement”. Nel 1977 Nuzzo organizza e fonda corsi di formazione per insegnanti yoga (I.S.F.I.Y.), di cui è stato docente per più di vent’anni, con sede a Milano, Firenze, Roma, Catania, Parma, Padova. Tra le sue opere: “I doni dello yoga per praticare una vita piena” (2019).

Ilaria Perissi è ricercatrice a contratto al Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze; chimico fisico di formazione e Dottore di ricerca in Scienza dei Materiali, ha alternato esperienze lavorative in ambito accademico a quelle nel settore privato, sviluppando competenze nel campo del risparmio energetico e delle energie rinnovabili. E’ anche membro dello scientific board dell’associazione “Transport e Environment” con sede a Bruxelles.

Benedetta Treves vive e lavora a Firenze dopo molte esperienze di lavoro in Usa. Ricercatrice di Scienze della Terra, collabora con il CNR. Attivista ambientalista, in particolare contro gli inceneritori e per la svolta economica e sociale verso “Rifiuti Zero”, è attiva tra le “Mamme No inceneritore”.

Marco Vannini è il maggior esperto italiano del pensiero mistico. Ha curato e tradotto l’intera opera sia tedesca che latina di Meister Eckhart, e ha curato con un opera quarantennale gli autori che dal XIII secolo hanno reso il pensiero dell’Uno: da Nicola Cusano a Giovanni Tulero, fino a Wittengstein e Simone Weil. Tra i suoi lavori “Storia della mistica Occidentale” (2010), “La mistica della grandi religioni” (2004), “La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia” (2003); “Mistica e filosofia” (2007); “Dialettica della fede” (2011); “Lessico mistico” (2013); “Storia della mistica occidentale” (2015); “Mistica, psicologia, teologia” (2019). Dirige la rivista “Mistica e filosofia”.

Biglietto (incontro + film): euro 10 (ridotto euro 7 per abbonati Odeon, studenti e partnership)*

*One World University è un ciclo organizzato da Odeon Firenze in collaborazione con Fridays For Future Firenze, Extinction Rebellion Toscana, Greenpeace Firenze, GreenApes, Terra Nuova, Villaggio dei Popoli, Probios, Fondazione Est Ovest, Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa.

Cinema Odeon Firenze